I visori VR presentati al CES 2018

Il CES negli ultimi anni si sta affermando sempre più come la fiera delle tecnologie del futuro. Un grande Expo organizzato ogni anno nella stessa città. E l’edizione 2018 non è da meno. Tra droni, smartphone, frigoriferi, smart speaker, intelligenza artificiale e automobili intelligenti, si stanno ritagliando un ruolo da protagonisti i visori VR. Tutte le principali aziende sono arrivate al Consumer Electronics Show 2018 con i nuovi modelli che saranno lanciati nel 2018. Una vera e propria sfilata di visori VR che hanno mostrato i passi in avanti compiuti dalla realtà virtuale in questi ultimi mesi.

Molte volte abbiamo parlato della realtà virtuale (e di quella aumentata) come “della prossima grande cosa” (the next big thing). Come della tecnologia pronta a sbocciare e in procinto di cambiarci la vita. Ma per il momento così non è stato. Ma in questo inizio di 2018 le cose sembrano stiano cambiando. Grazie anche alla nuova generazione di visori VR che sta arrivando. Uno dei problemi principali dei dispositivi VR sono i fili necessari per collegare il visore con il computer. Cavi che molto spesso si intrecciano tra di loro e rendono la vita dell’utente abbastanza complicata. Nella maggior parte dei dispositivi presentati al CES 2018 i fili non sono più necessari. I visori VR standalone sfruttano il wireless per collegarsi a un altro dispositivo o integrano un comparto hardware necessario per processare i contenuti in realtà virtuale.

Nessuna azienda ha voluto far mancare la propria presenza a questa sfilata dedicata ai visori VR. Lenovo ha presentato il nuovo Mirage Solo, un visore che si annuncia essere davvero bene realizzato e che avrà un costo accessibile a tutti. HTC ha presentato il Vive Pro, la seconda versione del visore top di gamma lanciato oramai due anni fa. Anche Oculus (azienda di proprietà di Facebook) ha voluto dire la sua, presentando Oculus Go, visore VR standalone realizzato con la collaborazione di Xiaomi. E logicamente non sono mancate le sorprese delle startup che stanno lavorando per rendere la realtà virtuale sempre più a misura d’uomo. Ecco i migliori visori VR avvistati all’interno del CES 2018.

HTC Vive Pro

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Atteso fin dalla vigilia, la seconda generazione dell’HTC Vive ha fatto il suo debutto al CES 2018. Per il suo nuovo dispositivo l’azienda taiwanese ha scelto il nome di HTC Vive Pro. Il visore VR è un vero e proprio mostro di potenza e per questo motivo necessita di un computer a supporto per funzionare al meglio. La risoluzione del display è migliorata del 78% rispetto al modello precedente e adesso è di 2880×1600 pixel. Un’altra grande novità riguarda la presenza di un sistema audio integrato. Le cuffie presenti all’interno del visore lo rendono leggermente più scomodo rispetto al primo modello, ma migliorano enormemente l’esperienza utente.

Per risolvere il problema dei cavi, HTC ha presentato anche un adattatore wireless che permette di collegare via Bluetooth il visore al computer con una latenza bassissima. Infine, è stata mostrata anche la nuova versione di Viviport, il market online dove trovare i contenuti per la realtà virtuale. HTC Vive Pro sarà lanciato sul mercato alla fine del terzo trimestre, ma il prezzo di lancio e la data esatta ancora non sono disponibili.

Lenovo Mirage Solo

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Google non ha presentato nessun visore al CES 2018 (la seconda versione di Daydream View è stata presentata a ottobre dello scorso anno), ma è stata comunque protagonista con la sua piattaforma per la realtà virtuale Daydream. Lenovo, infatti, ha lanciato Mirage Solo, uno dei primi visori che supporta la piattaforma dell’azienda di Mountain View. Mirage Solo è un visore VR standalone che non ha bisogno né di un computer né di uno smartphone per funzionare. All’interno troviamo un chipset Snapdragon 835, 4GB di RAM e 64GB di memoria interna. Lo schermo presente all’interno del visore è da 5,5 pollici e ha una risoluzione 2560×1440 pixel. Nessuna notizia sulla data di uscita e sul prezzo, ma Google afferma che sarà inferiore ai 400 dollari.

Oculus Go

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Dopo averlo annunciato lo scorso ottobre, Facebook ha presentato ufficialmente Oculus Go, un visore VR standalone economico. Ma le novità non finiscono qui, perché Oculus ha annunciato una partnership con Xiaomi, colosso cinese dell’elettronica, con il quale costruirà insieme l’Oculus Go. Il dispositivo, infatti, verrà commercializzato anche in Cina, ma porterà il nome di Xiaomi VR. Il visore presenta all’interno un chipset Snapdragon 821 e uno schermo con risoluzione 2560×1440 pixel. Arriverà sul mercato nelle prossime settimane a un prezzo di 199 dollari.

Huawei VR2

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Alla sfilata dei visori VR non poteva mancare Huawei. L’azienda cinese ha utilizzato il palco del CES 2018 per mostrare il Huawei VR2. Si tratta di un aggiornamento rispetto alla versione lanciata due anni fa. Il visore VR non ha bisogno di nessun dispositivo per funzionare, perché all’interno troviamo tutte le componenti hardware necessarie. Nel caso in cui l’utente voglia utilizzare dei videogiochi un po’ più potenti potrà anche collegarlo al PC. Lo schermo ha una risoluzione 3K (1600×1400 pixel) con un refresh rate a 90Hz. È disponibile anche un controller touch per muoversi all’interno del mondo virtuale. In arrivo durante il 2018 a un prezzo non ancora confermato.

Looxid

Al CES 2018 non espongono i loro “gioielli” solamente le grandi aziende. Ma ci sono anche tante piccole startup che presentano prodotti veramente innovativi. È il caso del visore VR Looxid. Non è il classico dispositivo VR che semplicemente proietta la persona in un mondo virtuale. Raccoglie anche i dati sulle emozioni che l’utente prova durante l’esperienza virtuale. E lo fa utilizzando il tracciamento degli occhi e del cervello. Tramite dei sensori è capace di intuire le sensazioni che sta provando una persona e raccoglie i dati per perfezionare i contenuti da mostrare agli utenti.

Teslasuit

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Non solo visori VR. Ma anche accessori che migliorano l’esperienza utente. È esattamente quello che prova a fare Teslasuit, una tuta per la realtà virtuale. Ogni movimento fatto dalla persona, viene trasferito nel personaggio del mondo virtuale. Se stiamo giocando a uno sparatutto e veniamo colpiti, sentiremo una piccola scossa nello stesso punto del nostro corpo. Tutto questo è possibile grazie ai 46 sensori posizionati lungo tutta la tuta. Un’esperienza immersiva che può cambiare veramente l’opinione di una persona sulla realtà virtuale.

 

[fonte:fastweb]

 

 

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