Il lancio in Occidente di Vive Focus dipenderà dal suo successo in Cina

Dopo aver annunciato nel 2017 che il visore stand-alone Vive Focus avrebbe funzionato sulla piattaforma Daydream VR di Google, HTC ha poi cancellato quei piani prima del recente lancio del visore in Cina con la piattaforma Wave Vive della compagnia stessa. Gli ultimi commenti del Presidente di HTC Vive China suggeriscono che il rilascio in Occidente del visore dipenderà probabilmente dall’accoglienza che riceverà in Cina.

Parlando di recente in un’intervista con l’appassionato di realtà virtuale Antony “Skarred Ghost” Vitillo, il presidente di HTC Vive China, Alvin Wang Graylin, non ha escluso il lancio in Occidente del Vive Focus, ma ha affermato che la sua accoglienza in Cina rappresenta un fattore importante nella decisione di immetterlo in altri mercati.

“Stiamo valutando molto seriamente la questione, e una volta che avremo dati più chiari sul mercato in termini di come stanno andando le cose con il rilascio in Cina, non vedo alcun motivo per non rilasciarlo nel resto del mondo”, ha detto Graylin, rispondendo a una domanda riguardante la possibilità di lanciare il visore fuori dalla Cina. “[…] è sicuramente nostra intenzione rendere disponibile un buon prodotto al maggior numero possibile di utenti.”

Avendo pubblicamente cancellato i loro piani per portare il visore al mercato Occidentale sulla piattaforma Daydream di Google, se la compagnia lanciasse il Vive Focus fuori dalla Cina, sarebbe presumibilmente sulla propria piattaforma Vive Wave. In tal caso, questo comporterebbe un cambiamento significativo nelle posizioni strategiche, in quanto metterebbe HTC in diretta concorrenza con Oculus e Google sul fronte VR mobile, piuttosto che allearsi con Google contro Oculus.

Un lancio in Occidente vedrebbe anche il Vive Focus contro il Lenovo Mirage Solo (che è per molti versi simile al Vive Focus, ma basato sulla piattaforma Daydream) e Oculus Santa Cruz, il visore standalone di fascia alta in arrivo da Oculus che finora è stato mostrato solo come prototipo.

Se persino il prezzo “sotto i 400 dollari” del Mirage Solo sembra alto per quello che viene offerto, con il Vive Focus a circa 625 dollari (stima ottenuta dalla conversione del prezzo cinese), Vitillo ha naturalmente chiesto come HTC considerasse competitivo il posizionamento del visore nel mercato.

“Non vedo questi prodotti in competizione tra loro. Siamo al momento in una fase così precoce del settore che invece di vederci come concorrenti, considero noi tutti uniti nello sforzo di soddisfare le esigenze degli utenti che vogliono usare la realtà virtuale e renderla più popolare possibile”, ha risposto Graylin.

Rivolgendo un occhio all’Oculus GO da 200 dollari e ad altri visori VR a basso costo, Graylin ha aggiunto che HTC vuole che il marchio Vive rappresenti un certo livello di esperienza.

“Non vogliamo cercare di influenzare i prezzi, non vogliamo andare verso una gamma di prodotti da 200 dollari con caratteristiche minime. Vogliamo assicurarci che chiunque indossi un Vive sappia che può aspettarsi la migliore esperienza disponibile in questo settore.”

 

[fonte:roadtovr]

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