Come la realtà virtuale può migliorare l’Healthcare

Quando si pensa alla realtà virtuale si tende ad associarla all’intrattenimento. Sebbene sia effettivamente nata per gamer esigenti, la realtà virtuale ha anche apportato miglioramenti significativi alla vita delle persone con autismo, ipovisione, dolori cronici e altri problemi di salute.

Ecco alcune delle soluzioni virtuali pionieristiche che potrebbero cambiare la sanità come oggi la conosciamo.

 

Terapia dell’autismo

Secondo CDC, l’1% della popolazione mondiale è affetto da disturbi dello spetto autistico, una varietà in condizioni che include anche la sindrome di Asperger.
Al momento, non esiste una cura per questi disturbi. Tuttavia, il linguaggio e la logopedia possono aiutare a migliorare le capacità comunicative e le interazioni sociali della persona autistica.
Oggigiorno, la terapia dell’autismo comporta sedute di persona con il medico, ma questi spostamenti possono essere notevolmente ridotti.

Le start-up come Floreo utilizzano la realtà virtuale per contribuire a semplificare l’erogazione della terapia in modo che i genitori possano curare i figli da casa. Il loro prodotto utilizza la VR per promuovere la socialità dei bambini autistici facendoli interagire con personaggi virtuali in una scena. Quindi, invece di guardare i giocattoli su un tavolo, i bambini possono vedere una giraffa in un parco safari virtuale. Inoltre, il genitore o il medico possono anche adattare gli ambienti virtuali e scegliere la complessità sensoriale al loro interno. Finora, il prodotto sembra avere un effetto particolarmente calmante sui bambini.

 

Riduzione dei dolori cronici

Persone che soffrono di dolori cronici cercano di rendere la loro vita quotidiana meno difficile curandosi con antidolorifici, ma questi medicinali provocano dipendenza e possono mettere in pericolo la vita del paziente. Un’alternativa più sicura e che non provoca dipendenza potrebbe essere la realtà virtuale. È stato dimostrato, infatti, che la terapia virtuale può aiutare a ridurre il dolore del 25%.

La terapia della realtà virtuale impedisce al cervello di elaborare il dolore e consente quindi di ridurlo nei pazienti ricoverati in ospedale. Questo, a sua volta, accorcia la durata della degenza del paziente, e quindi anche i costi delle cure. Progetti come Farmoo sono stati creati per aiutare i pazienti a distrarre la mente dal dolore cronico e concentrarsi maggiormente sui mondi virtuali che li aiutano ad alleviare il dolore e liberarsi dallo stress, ad esempio durante i trattamenti di chemioterapia.

Karuna Labs è un’azienda che utilizza la realtà virtuale immersiva per trattare il dolore cronico. Il loro software riduce la risposta al dolore e risolve le incongruenze cerebrali fornendo esperienze di movimento e visive. Secondo il COO, Jon Weinberg, il loro prodotto insegna ai pazienti come il dolore agisca a vari livelli del cervello, li riabilita e alla fine permette loro di riprendere una vita normale e meno dolorosa.

 

Rilassare i pazienti in ospedale

Sdraiarsi su un letto d’ospedale contando i giorni che mancano per essere dimessi può essere stressante. I pazienti, in particolare i bambini, lamentano di essere costantemente preoccupati per la loro condizione, di sentire la mancanza della famiglia e degli amici e di avere la sensazione che il tempo non passi mai. Fortunatamente, aziende come VisitU offrono ai pazienti un’app scaricabile e occhiali virtuali che consentono loro di entrare in contatto con la propria casa e i propri cari in qualsiasi momento del giorno o della notte. Inoltre, la VR rende più facile per gli amici e i parenti mantenere i rapporti con la persona ricoverata, risparmiando lunghi viaggi in ospedale e trascorrendo insieme tempo di qualità senza vincoli di orario.

 

Ipovisione e riabilitazione visiva

L’ipovisione è una disabilità visiva che colpisce circa 135 milioni di persone in tutto il mondo. Può essere dovuta all’avanzamento dell’età (45% dei casi) o causata da lesioni, disturbi o malattie che interessano gli occhi (come il diabete). L’ipovisione non può essere corretta con la chirurgia, la medicina o gli occhiali e influenza gravemente l’autonomia del paziente nello svolgere i propri compiti quotidiani.

Fino ad ora, il paziente non aveva altra scelta se non quella di conviverci. Prodotti come IrisVision, tuttavia, aiutano il paziente ipovedente a riacquistare la vista attraverso la realtà virtuale. IrisVision è un team guidato dal Dr. Frank Weblin, Professore di Neuroscienze presso l’Università della California, che ha lavorato per fornire ai pazienti un modo per ingrandire gli oggetti desiderati nella scena visiva senza perdere la consapevolezza dell’ambiente circostante. L’utente può scegliere l’ingrandimento che desidera, e in più regolare il contrasto, il livello di ambientazione e le opzioni di testo, ed eseguire le attività coordinate occhio-mano con relativa facilità.

 

Cura degli anziani

Gli anziani devono fare i conti con l’invecchiamento e i problemi che esso comporta; problemi che i giovani medici non riescono facilmente a comprendere. La grande differenza di età tra un medico giovane e un paziente settantenne crea una disconnessione tra i due. Ma cosa succederebbe se i medici potessero effettivamente provare come ci si sente ad essere una persona anziana sui 70 anni, a invecchiare, o a riprendersi da un ictus?

We Are Alfred è un prodotto basato su VR creato da Embodied Labs che mira a far capire ai giovani studenti di medicina cosa vuol dire essere un uomo di 74 anni con disabilità visive e uditive. Ogni utente può essere Alfred per 7 minuti e sperimentare la vita dal punto di vista del paziente più anziano. Si spera che questo tipo di esperienza possa colmare il divario tra medici e pazienti anziani e fornire assistenza ancora migliore agli anziani.

 

Recupero dei pazienti

È stato ampiamente riconosciuto che se un paziente sopravvissuto ad un ictus inizia la riabilitazione, migliori sono le sue possibilità di recuperare le funzioni perse. Mindmaze è un’app svizzera che consente ai pazienti di esercitarsi a muovere le dita o sollevare le braccia in modo divertente con l’aiuto della realtà virtuale. Sebbene i pazienti non eseguano il movimento effettivo, il loro coinvolgimento, la motivazione e l’attenzione sono notevolmente migliorati con il feedback audio-visivo, che potrebbe accelerare il recupero del sistema nervoso.

 
Apprendimento e insegnamento della medicina

Oggi solo pochi studenti di medicina possono partecipare a un’operazione e guardare come opera il chirurgo. La realtà virtuale può portare l’esperienza di apprendimento e insegnamento in medicina ad un livello più alto consentendo ai chirurghi di eseguire le operazioni a livello globale utilizzando una telecamera di realtà virtuale. Gli studenti di medicina possono usare i loro occhiali VR per “entrare” in sala operatoria e vedere la procedura eseguita in ogni dettaglio. Questa esperienza è stata introdotta per la prima volta nel 2016, quando il chirurgo Shafi Ahmed eseguì un’operazione presso il Royal London Hospital utilizzando una videocamera VR collegata al sito web Medical Realities. Ciò ha dato accesso in tempo reale a tutte le parti interessate che desideravano partecipare all’operazione, compresi parenti e giornalisti.

 

Come si è visto, la tecnologia immersiva della realtà virtuale si sta dimostrando una soluzione rivoluzionaria ai casi in cui i metodi convenzionali falliscono. Inoltre, fornisce ai pazienti un modo economico e sicuro per migliorare le loro vite e risolvere problemi relativi alla salute. Non sarà una sorpresa trovare le terapie di VR al centro del sistema sanitario nel prossimo futuro.

 

[fonte:uploadvr]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑