A Venezia il primo summit europeo sulle tecnologie immersive

Si è svolto a Venezia il primo summit europeo sulle tecnologie immersive, due giorni di conferenze, networking e showcase con più di 20 esperti internazionali del mondo XR sul palco per illustrare la loro visione e le loro esperienze sul campo.

L’evento si è tenuto il 22 e 23 marzo nello storico palazzo di Ca’ Vendramin Calergi, attuale sede del Casinò di Venezia, ed è stato organizzato da Uqido, software house specializzata nell’Immersive Computing e punto di riferimento nel settore in tutta Italia.

Obiettivo dell’evento era quello di offrire una panoramica sui più recenti sviluppi e applicazioni delle tecnologie immersive nelle più disparate aree di interesse; in particolare, sono stati esplorati quattro settori che le tecnologie XR stanno rivoluzionando: “Architettura, Arte e Design”, “Intrattenimento”, “Healthcare” e “Industria 4.0”.

Per ciascuna sezione, si sono alternati sul palco professionisti indiscussi nei rispettivi campi che hanno presentato e condiviso i risultati raggiunti finora.

Tra gli speaker di spicco nella categoria dell’intrattenimento ricordiamo Luca Prasso dei Daydream Labs di Google e Ethan Shaftel, regista di film ed esperienze in VR.

Luca Prasso ha illustrato quali sono le prospettive future delle tecnologie immersive, i limiti e le soluzioni tecniche, con particolare attenzione all’impatto che avranno nella vita quotidiana delle persone comuni, paragonandole a dei “micro-super poteri” che ci permettono di fare ciò che desideriamo in meno tempo e senza spreco di energie.

Ethan Shaftel, premiato al Tribeca Film Festival 2017 per il suo film immersivo Extravaganza, ha presentato due suoi recenti progetti: un film originale a 360 gradi e un’esperienza VR ispirata al videogioco Street Fighter realizzata per Redbull, illustrando tramite questi case studies lo storytelling e i concetti di design esperienziale degli immersive media. Il regista, inoltre, ha dato la possibilità ai partecipanti di vedere il film Extravaganza e di provare il gioco VR di Street Fighter nell’apposita area Ventures dell’evento.

Sempre nell’ambito dell’intrattenimento, un interessante panel tra Marco Mortillaro, game designer di Forge Reply e Giacomo Zanghi, founder e project manager di Untold Games, sulle esperienze interattive videoludiche italiane per la piattaforma Playstation VR.

In ambito Architettura e Design, ci sono stati spunti interessanti da vari professionisti del settore.

Patricio Navarro, CEO di ArXSolutions, ha raccontato le sue esperienze e il suo know how appreso tramite l’implementazione della VR nei progetti architettonici e come ArXSolutions struttura ed elabora i progetti in VR.

Andrey Drobitko, artista e designer, ha spiegato come migliorare le proprie capacità di disegno tramite l’app SketchAR, di cui è anche fondatore, e come quest’ultima è stata sviluppata, rivelandosi poi tra le migliori del 2017.

Leandro Agrò, premiato design executive, esperto IxD/UX, IoT pioneer, autore di libri e realizzatore di brevetti, ha parlato dell’Internet Of Things e di come quest’ultimo renda “magici” gli oggetti, con riflessioni sulle ragioni per motivare l’uso o meno delle tecnologie AR.

Si è parlato anche di musei immersivi e delle potenzialità offerte dalla loro elevata suggestività con Gianpaolo Greco, Creative Director di Uqido, che sta al momento sviluppando un Museo immersivo in Cina a Shenyang e uno sull’Altopiano di Asiago.

Completano la lista Giovanni Caturano, fondatore e CEO dell’azienda di prodotti interattivi Spin Vector con uno speech su come il labile confine tra mondo reale e mondo virtuale cambi il nostro modo di interagire in tutti i campi ed infine Elena Malakhatka, Candidata PhD a KTH Live-in-Lab e fondatrice di VR Sci Fest, con una overview generale sui servizi base VR e AR negli Smart Buildings e casi studio dal suo laboratorio di ricerca.

Nella categoria Healthcare sono stati presentati due progetti: Hol’Autisme, raccontato da Sophia De Séguin di Actimage Academy, e Milc Foundation, presentato dalla responsabile marketing Paola di Paolo.
Hol’Autisme consiste in una serie di applicazioni in Mixed Reality realizzate su Hololens per migliorare le abilità sociali e cognitive nei soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico.
Milc Foundation si occupa invece di aiutare i bambini ricoverati nei reparti di oncologia tramite la realtà virtuale, fornendo un supporto psicologico con esperienze VR che facciano “evadere” il paziente dall’ambiente e dalla situazione spiacevole in cui si trova.

Nella sezione Industry 4.0 sono stati toccati vari argomenti come il training industriale e la sicurezza sul luogo di lavoro con Florian Pons, CEO di Jungle VR, l’integrazione delle tecnologie immersive nei flussi di lavoro già esistenti con Alessandro Terenzi di Inglobe Technologies e l’importanza di scegliere la tecnologia più appropriata al contesto aziendale con Sam Watts, CEO di Make Real. Non sono mancati case studies come quello di Mauro Rubin, CEO di JoinPad, azienda che ha sviluppato una piattaforma basata su Intelligenza Artificiale, Machine Learning e Realtà Aumentata per una compagnia di trasporti internazionale.

Le tecnologie immersive hanno rivoluzionato anche il modo in cui si ordina cibo al ristorante, come ha mostrato Mike Cadoux, COO di Kabaq 3D Food Technologies, che ha portato la realtà aumentata sui menu dei ristoranti, permettendo di visualizzare tramite tablet o smartphone ciò che si vuole ordinare per rendersi conto degli ingredienti, dell’aspetto e della quantità di cibo nel piatto.

Parallela alla conferenza, l’area Ventures, una zona apposita allestita allo scopo di far provare esperienze immersive ai partecipanti, ha offerto interessanti attrazioni, spettacoli e showcase: oltre alle già menzionale esperienze di Ethan Shaftel, c’è stato modo di provare le esperienze del progetto Hol’Autisme e The Edge, l’avventura in VR nata in Uqido; inoltre, è stato possibile assistere a una dimostrazione delle potenzialità di Tilt Brush, app di Google che permette di disegnare e dipingere in VR. La performance è stata eseguita da Marco Giammetti, CG artist di Uqido, con il nuovo Asus Windows Mixed Reality.
Presenti anche corner dedicati a MSI ed Asus, partner dell’evento.

La conferenza si è rivelata non solo un’ottima occasione di networking tra aziende e professionisti, ma anche un’opportunità di crescita professionale grazie ai validi contenuti degli speech.
“All’inizio ero perplesso sulla scelta di unire argomenti tanto lontani tra loro” ha commentato Patricio Navarro, CEO di ArXSolutions e speaker dell’evento, “ma ascoltare gli speech di chi lavora in ambiti diversi e confrontarmi con altre persone mi ha arricchito moltissimo. Sono settori diversi, è vero, ma uniti dall’uso pionieristico delle stesse tecnologie.”

Alla fine della seconda giornata, Pier Mattia Avesani, CEO di Uqido nonché organizzatore dell’evento, ha annunciato la seconda edizione di EICS per il 2019: un appuntamento che si rinnova per un evento che mira a diventare punto di riferimento nel settore dell’Immersive Computing.

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