Oculus Go, Mirage Solo e Vive Focus a confronto

I visori VR standalone rappresentano un nuovo segmento di mercato che si colloca tra i dispositivi basati su smartphone e i dispositivi cablati di alto livello, offrendo notevoli vantaggi rispetto a entrambi.

L’aspetto principale dei visori standalone è l’hardware integrato. Integrando processore, batteria, ottica, audio e tecnologia di tracciamento nel visore, si offre la libertà dai cavi della VR mobile ma senza i limiti degli smartphone.
Sebbene non offrano ancora esperienze sofisticate come i visori di alto livello, in futuro, le prestazioni dei visori standalone potrebbero avvicinarsi sempre di più a quelle dei visori cablati di fascia alta.

Ecco un confronto fra tre visori VR standalone rilasciati quest’anno: Oculus Go, Lenovo Mirage Solo e HTC Vive Focus.

 

Oculus Go

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Con un prezzo di 200 dollari, Oculus Go è il dispositivo significativamente più economico dei tre con un discreto margine di vantaggio.
Questo prezzo irresistibile è il risultato di importanti scelte hardware, in particolare l’omissione del tracciamento posizionale (6DOF). Usando il tracking rotazionale (3DOF), e includendo un singolo controller a 3DOF con trigger, trackpad e un paio di pulsanti, l’hardware e il software funzionano essenzialmente come un Samsung Gear VR, col quale condividerà anche la stessa libreria di giochi e app.

Per i possessori di smartphone Samsung compatibili, il Gear VR rimane la scelta migliore, ma per chi ne è sprovvisto, il Go è la soluzione più economica per accedere ai contenuti di Gear VR. In più, grazie al suo design, il Go offrirà un’esperienza migliore rispetto al Gear VR dal punto di vista dell’ergonomia, delle prestazioni e della qualità delle immagini. Le lenti di Fresnel di “nuova generazione” offrono un campo visivo più ampio rispetto a un Gear VR e il display LCD “fast-switch” da 1280 × 1440 (per occhio) può essere sincronizzato a 72Hz piuttosto che agli standard 60Hz, con un ulteriore vantaggio della performance visiva. Il visore utilizza un display unico, per cui non c’è una regolazione IPD.

 

Lenovo Mirage Solo

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Basato sul design del visore Google Daydream, il Mirage Solo potrebbe essere visto come la versione Daydream di Oculus Go, in quanto è un dispositivo dedicato che condivide la stessa libreria di app VR con gli smartphone con supporto a Daydream.

Il prezzo di 400 dollari del Mirage Solo è il doppio rispetto al Go per due motivi: utilizza un SoC Snapdragon 835 più potente e dispone di un tracciamento inside-out a 6DOF. Ciò significa che, invece di limitarsi al movimento rotatorio, ci si può inclinare in tutte le direzioni e persino camminare, il che potrebbe essere un vantaggio significativo per le app che prevedono questi movimenti.
Tuttavia, il controller è ancora limitato al tracciamento a 3DOF e l’attuale libreria Daydream è ottimizzata per un’esperienza di tracciamento a 3DOF. Ciò significa che l’inclusione del tracciamento di tipo 6DOF potrebbe non comportare un drastico cambiamento nel design delle app (almeno nel breve periodo), ma è certamente una caratteristica gradita per il comfort e l’immersione; il tracciamento posizionale si sente semplicemente più naturale in tutti gli scenari, comprese le esperienze da seduti.

Proprio come Oculus Go, il Mirage Solo utilizza un display LCD da 1280 × 1440 (per occhio) con una frequenza di aggiornamento a 75Hz, più elevata rispetto ai vari smartphone Daydream a 60 Hz. Analogamente, il design offre molte ottimizzazioni per il comfort e le prestazioni, come le lenti Fresnel che offrono un campo visivo più ampio rispetto ai tipici dispositivi VR mobili. Anche in questo caso non c’è alcuna regolazione IPD disponibile perché utilizza un singolo display.

 

HTC Vive Focus

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Molto simile al Mirage Solo, il Vive Focus presenta il tracciamento inside-out a 6DOF per il visore e un solo controller a 3DOF. Si basa anche sullo stesso Qualcomm SoC Snapdragon 835. Tuttavia, HTC ritiene che il Focus sia l’opzione “premium” tra i visori standalone, in quanto utilizza le stesse lenti e display del Vive Pro, anche se con una frequenza di aggiornamento di 75 Hz anziché di 90 Hz. Vive Focus offre la migliore risoluzione della sua categoria con i suoi due pannelli OLED da 1600 × 1440 e una regolazione fisica dell’IPD che consente agli utenti di modificare la posizione delle lenti per adattarsi alla distanza tra gli occhi – caratteristiche che lo rendono superiore al Go e al Mirage Solo.

Questi display richiedono una potenza maggiore per sfruttare appieno la risoluzione più elevata, il che potrebbe spiegare perché il Focus contiene anche una ventola per raffreddare il processore Snapdragon 835, che sarà sicuramente più sotto sforzo rispetto al Mirage Solo.

Ciò in cui Vive Focus è in svantaggio rispetto a Oculus Go e Mirage Solo sono i contenuti. Mentre il Go sfrutta la libreria preesistente di contenuti Gear VR e Mirage Solo quella di Daydream, HTC sta creando un nuovo ecosistema di contenuti per il Focus, una versione mobile del loro app store Viveport VR.

Vive Focus è già disponibile in Cina da alcuni mesi, ma HTC progetta un’implementazione più lenta nei mercati occidentali, rendendolo inizialmente disponibile come kit di sviluppo.

Probabilmente occorrerà del tempo anche per curare la piattaforma di contenuti in modo da renderla alla pari con Oculus e Daydream.

 

[fonte:roadtovr]

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