Gamescom 2018, giorno 1: World of Tanks VR, Thermoreal di TEGway e molto altro ancora

Il Gamescom è ufficialmente iniziato: ecco tutto quel che si è visto il primo giorno sulla realtà virtuale.

Scott di Road To VR

Scott è un giornalista di realtà virtuale molto noto. È una persona molto piacevole con cui scambiare opinioni sulla realtà virtuale e sui giochi attuali. Secondo Scott, per quanto concerne la realtà virtuale, questo è forse il peggior Gamescom degli ultimi anni. L’anno scorso c’erano grandi aziende come Ultrahaptics e Tobii, mentre quest’anno le aziende interessanti sono poche. È la conseguenza di questo particolare periodo per la realtà virtuale, in cui la tecnologia impiega più tempo del previsto a diffondersi e quindi le persone iniziano a dubitare del suo potenziale. Se la realtà virtuale, come si prevede, prenderà davvero piede il prossimo anno, questo periodo sarà solo una fase momentanea, ma bisogna accettare il fatto che questo non è il momento migliore per la VR.

 

Valve

C’era molta aspettativa sullo stand di Valve al Gamescom, dove si sperava di trovare i fantastici Valve Knuckles. Aspettativa che è stata delusa. Lo stand Valve è molto scarso in questo Gamescom e purtroppo non c’è traccia dei Knuckles.

 

Wargaming.net

È stato chiesto a Wargaming.net delle voci che giravano su un porting virtuale di World Of Tanks. Intervistando un membro dell’azienda, è emerso che in realtà non si tratta di una voce, ma di un prodotto finito. World of Tanks VR non è ancora stato lanciato su Steam né sono stati rivelati data di uscita e prezzo, ma è già disponibile in alcune location selezionate in sale giochi americane e russe. Questa è una bella notizia.

Per quanto riguarda la AR, la compagnia ha sviluppato una “modalità spettatore AR”, in modo che ogni persona possa guardare una partita di World Of Tanks in AR come se la battaglia stesse accadendo sul proprio tavolo. Provato su un tablet Apple risulta molto bello: grafica maestosa e zoom fantastici su ogni singolo dettaglio. È stato sviluppato con ARCore 1.5, quindi il tracciamento è abbastanza stabile. Al momento, però, non c’è modo di giocare una nuova partita in AR, perché l’azienda pensa che l’interfaccia di World Of Tanks non si adatti bene a questa tecnologia. Ed è disponibile solo per i dispositivi Apple perché non è possibile utilizzare i tablet con ARCore: Google deve ancora coordinarsi con gli OEM e quindi al momento non esiste un tablet compatibile con ARCore. Ad ogni modo, quando ci sarà, World of Tanks AR sarà disponibile anche per Android.

Per quanto riguarda piani futuri per AR e VR, “non possono dire nulla”: questo significa che stanno sicuramente lavorando a qualcosa dietro le quinte.

 

TEGway

TEGway è una delle aziende più interessanti presenti. Si tratta di un’azienda coreana che lavora su un dispositivo chiamato ThermoReal che permette di sentire caldo e freddo sulla propria pelle.

Il dispositivo può essere inserito nella cover del visore, all’interno di guanti o braccioli o in una tuta integrale per poter sentire caldo e freddo su tutta la pelle. La prova è impressionante: col caldo, la pelle sembra bruciare e anche il freddo sembra reale. Sembra una magia, tanto che l’entusiasmo per la tecnologia spinge a continuare a usarlo, ma è così realistico che l’istinto cerca di evitare le spiacevoli sensazioni di congelamento o combustione.

Secondo TEGway, il vantaggio della sua soluzione rispetto a quello della concorrenza è che il dispositivo non è rigido, ma flessibile in modo che possa essere costruito per adattarsi a qualsiasi forma e quindi al corpo dell’utente con tempi di risposta rapidi.

La società dice anche che la funzione rinfrescante, impostata al minimo, può essere utilizzata per non sudare troppo durante una sessione di gioco VR.

Quando verrà implementata, questa tecnologia migliorerà di gran lunga l’immersione nei giochi VR, ma sarà anche molto utile per le esperienze di allenamento nella simulazione di situazioni estreme, ad esempio nell’addestramento dei vigili del fuoco.

 

Reality MagiQ

Reality MagiQ è un game studio coreano che sta sviluppando varie piccole esperienze di VR per lo più su misura per le sale giochi. Tra questi, c’è un FPS e un gioco di e-sport. L’esperienza FPS è interessante, ma un po’ confusionaria e ha bisogno di essere rifinita: bello l’uso del gilet aptico di bHaptics, che fa sentire un rimbombo sul petto ogni volta che si muore, rendendo più realistica la sparatoria.

L’e-sport è davvero intrigante. È fondamentalmente un VR pong in cui le mani sono racchette e bisogna provare a segnare contro un avversario IA. La parte interessante sono i molti livelli con una diversa impostazione visiva ciascuno, diverse difficoltà e i power-up e down presenti nell’ambiente. Quindi il gioco consiste in partite molto veloci, ognuna diversa dalla precedente, per una sfida impegnativa e mai noiosa. Giocare uno contro uno nelle sale giochi con gli amici potrebbe rivelarsi molto divertente.

La società ha anche fornito alcune interessanti informazioni sui suoi piani e sull’ecosistema coreano della realtà virtuale, in cui le sale giochi VR stanno diventando popolari. Non sono sale enormi come The Void, ma per lo più di piccole e medie dimensioni.

 

VRillAR

VRillAR è un altro game studio coreano che lavora su un gioco spara zombie VR sia per sale giochi che per home entertainment. La versione per l’home entertainment dovrebbe avere una modalità storia con non solo azione ma anche storytelling per 5 ore di divertimento, mentre la versione arena è rivolta alle sale giochi ed è più incentrata sullo shooting. Un buon gioco, a parte alcuni problemi di UX design.

La società ha confermato ciò che Reality MagiQ aveva già detto, cioè che l’ecosistema coreano della realtà virtuale è in crescita. E in Corea, la maggior parte delle persone non è interessata all’acquisto di un visore VR da usare a casa, ma più a provare la VR all’interno delle sale giochi. Ecco perché VRillAR rivolge i suoi prodotti a queste ultime.

Ad ogni modo, il gioco uscirà su Steam alla fine dell’anno, quindi per chi ama gli spara zombie, vale la pena provarlo.

 

Nathie VR

Al Gamescom, c’è anche il più famoso VR Youtuber: Nathie. Il suo miglior consiglio per diventare un VR Youtuber di successo è quello di trovare ciò che si vuol fare e che più piace, che sia recensire i giochi o film di realtà virtuale, fare gameplay di giochi VR o recensioni hardware e così via, pubblicando molti contenuti di qualità: se possibile, meglio pubblicare qualcosa ogni giorno perché YouTube premia chi aggiunge molti contenuti.

 

Enter VR

Enter VR è un’azienda francese che lavora per creare un’esperienza di intrattenimento VR completa. Il sistema consiste in un tapis roulant VR (che in realtà è una pedana scivolosa), molto simile a un Kat VR, e un gioco d’azione VR.

Il sistema è attualmente in fase demo e si stanno cercando investimenti per perfezionare l’algoritmo di rilevamento dei passi, la struttura della pedana e, più in generale, per trasformare la loro vision in realtà. La loro vision infatti è quella di offrire un’esperienza LBVR in Francia, dove l’azienda è responsabile di tutto, dalla postazione all’hardware e al software. In ogni sala, ci potrebbero essere otto VR station, in cui otto giocatori possono giocare insieme girando sul posto e sparandosi a vicenda (o giocando a qualsiasi gioco offerto dalla compagnia). L’idea è di aprire un franchising in modo da abbracciare più località in tutto il mondo e permettere a giocatori in paesi diversi di giocare insieme. Di sicuro è un progetto ambizioso.

L’esperienza col tapis roulant VR è stata mediocre. L’installazione è lunga e complicata: bisogna cambiare le scarpe con delle scarpe dalla suole scivolose, mettere i Vive Trackers sulle gambe, fissarsi al tapis roulant con tempistiche davvero troppo lunghe. Il rilevamento della deambulazione, poi, non funziona molto bene e l’atto del camminare non viene del tutto naturale ed è anche faticoso: è un po’ come camminare sul ghiaccio. Il gioco è in realtà un’esperienza fatta per addestrare le forze armate francesi, più simile quindi ad un allenamento militare che a un gioco, da qui la difficoltà.

Si può spezzare una lancia a favore del fucile molto realistico e dal peso simile a quello di un fucile vero: non la solita arma di plastica. La società produrrà da sola tutti i principali componenti software e hardware in modo da essere in grado di produrre un’esperienza ottimale e coerente. E i piani per il futuro sono anche molto ambiziosi, con l’eventuale aggiunta di tute aptiche.

L’azienda ha un potenziale e la passione del fondatore parla da sé, ma deve risolvere i problemi reali del sistema e soprattutto capire qual è lo scenario reale in cui il prodotto può esprimere il suo potenziale: potrebbe essere più adatto nelle sale giochi cinesi (dove le esperienze sono attualmente di bassa qualità) o ai professionisti della formazione nel mondo occidentale (come l’esercito) che in un’esperienza LBVR in Francia.

 

[fonte: skarredghost]

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