Un training VR fornisce adeguata formazione agli assistenti per disabili

In un settore con variabili insormontabili, come il supporto alla disabilità, la realtà virtuale può offrire infinite opportunità di formazione.

“La realtà virtuale è uno strumento potente”, afferma Andrew Richardson, CEO di House with No Steps Group. “Vogliamo sfruttarla per aiutare i nostri lavoratori ad apprendere in sicurezza come comportarsi nelle situazioni ad alto rischio”.

“Il nostro impegno fondamentale è avere personale dedicato e ben addestrato per fornire un supporto eccezionale ai nostri pazienti.”

L’esperienza VR è nata da un Immersive Tech Hackathon del 2017 per il supporto alla disabilità ed è stata sostenuta da una sovvenzione di 200.000 dollari dal Fondo per la forza lavoro innovativa del National Disability Services (NDS).

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House with No Steps, che fornisce servizi alle persone con disabilità, ha rilevato che i rischi di incidenti rientrano in quattro cause principali: ambientali, sanitarie, comportamentali ed emotive.

I potenziali rischi includono di tutto, dall’intossicazione alimentare alla violenza. Attualmente non esiste un protocollo di training che soddisfi tutte le tipologie di rischio, perché non c’è un modo giusto di affrontarli. Gli assistenti devono imparare a conoscere la personalità di ciascun paziente per formulare la risposta corretta a un incidente.

La VR consentirebbe agli assistenti di far pratica gestendo una varietà di situazioni diverse senza mai mettere in pericolo sé stessi o i pazienti.

In una esperienza testata del prototipo di training, l’utente ha dovuto soccorrere tre pazienti nel salotto di una casa condivisa. Il primo di questi pazienti ha una crisi PTSD innescata dalla TV, il secondo reagisce attaccandolo e il terzo scappa verso la porta principale nel disperato tentativo di allontanarsi dalla situazione. Questo esempio mette alla prova l’assistente quando si trova davanti a scenari imprevedibili come questo.

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“Le persone spesso cambiano mestiere dopo che entrano in questo settore”, ha detto un tester del prototipo. “Questa esperienza può aiutare chi intraprende questo lavoro a sapere a cosa va incontro in tutta sicurezza. Ciò va anche a vantaggio dei pazienti, che non si troveranno più con assistenti impreparati.”

La VR ha già dimostrato la sua efficacia nell’addestrare gli agenti di polizia per disinnescare situazioni potenzialmente pericolose, oltre a formare studenti di medicina nel prendere decisioni salvavita sotto pressione. L’introduzione della realtà virtuale in questo settore potrebbe contribuire a fornire condizioni di lavoro più sicure per i dipendenti e gli altri membri dello staff.

 

[fonte: vrscout ]

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